Una voce. Una storia. Un'epoca.
Claudio Villa non è stato soltanto un cantante.
È stato una delle grandi voci attraverso le quali l'Italia del dopoguerra ha imparato a cantare, sognare e riconoscersi.
Nato a Roma, Claudio Pica — questo il suo vero nome — costruì una carriera straordinaria diventando il celebre Reuccio della canzone italiana.
La sua voce tenorile, il fraseggio, la potenza e quella particolare capacità di portare la melodia fino all'ultima fila del teatro fecero di lui un interprete inconfondibile.
Per alcuni era esuberante. Per altri era impossibile da ignorare. Per milioni di persone era semplicemente Claudio Villa.
Una voce che il tempo non ha saputo spegnere.
In memoria di Claudio VillaNel periodo d'oro della radio, del 78 giri e dei grandi varietà televisivi, Villa divenne una presenza familiare nelle case degli italiani.
La sua interpretazione apparteneva alla grande tradizione melodica italiana, ma il suo carattere e la sua personalità lo resero immediatamente riconoscibile.
Claudio Villa ha vinto quattro volte il Festival di Sanremo.
Con Tullio Pane
Con Nunzio Gallo
Con Domenico Modugno
Con Iva Zanicchi
Il 1° gennaio nasce a Roma, nel quartiere di Trastevere.
Debutta nel mondo della musica con Il cardellino.
Vince il Festival con Buongiorno tristezza.
Trionfa nuovamente con Corde della mia chitarra.
Vince con Addio... addio, insieme a Domenico Modugno.
Vince nuovamente il Festival con Non pensare a me, insieme a Iva Zanicchi.
Claudio Villa muore a Padova il 7 febbraio 1987.
L'Italia celebra il centenario della nascita del Reuccio.
Perché alcune voci appartengono alla memoria di un Paese.
Claudio Villa appartiene a quella straordinaria generazione di artisti che hanno costruito la canzone italiana prima che diventasse industria, televisione e spettacolo globale.
La sua voce rimane.
Ogni volta che qualcuno rimette sul piatto un vecchio disco, la sua voce torna a vivere.
In memoria del Reuccio della canzone italiana.